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Perché una resina si stacca

Bolle, sfogliature, distacchi a placche. Quasi sempre la causa è una delle quattro qui sotto, e nessuna delle quattro è il prodotto.

Quando un pavimento in resina cede dopo pochi mesi, il primo sospettato è sempre il prodotto. Quasi sempre è innocente. I distacchi hanno un numero ristretto di cause, sono tutte a monte dell’applicazione, e tutte e quattro si evitano con lavoro che si vede in preventivo — motivo per cui spariscono per prime dai preventivi al ribasso.

1. Umidità di risalita nel supporto

È la causa più frequente. L’acqua nel massetto cerca di uscire, trova sopra di sé un film impermeabile, e lo solleva: prima piccole bolle, poi placche. Si previene misurando l’umidità residua prima di applicare e, se il valore è troppo alto, cambiando strategia — barriera al vapore, ciclo tollerante all’umidità, o semplicemente aspettare. Un massetto nuovo ha bisogno di tempo, e nessun prodotto lo abbrevia.

2. Preparazione insufficiente

La superficie di un calcestruzzo lisciato è chiusa e spesso ricoperta da una pellicola debole. La resina ci si attacca sopra benissimo — e quella pellicola si stacca dal calcestruzzo, portandosi via il pavimento. Pallinatura o fresatura tolgono quello strato e aprono il supporto. Una levigatura leggera "per pulire" non è la stessa cosa.

3. Contaminazione da oli

Tipico delle officine e dei reparti macchine. Oli e grassi penetrati nel calcestruzzo per anni non si tolgono lavando: risalgono e impediscono l’adesione, spesso a macchie isolate che compaiono a distanza di settimane. Vanno rimossi meccanicamente, in profondità, e le zone peggiori vanno trattate a parte.

4. Condizioni sbagliate in fase di posa

Ogni prodotto ha una finestra di temperatura e umidità in cui indurisce come deve, e un tempo massimo fra uno strato e il successivo. Applicare troppo freddo, troppo umido, o riprendere uno strato dopo tre giorni invece che dopo dodici ore dà un pavimento che sembra a posto e sfoglia sotto carico. È l’unica delle quattro cause che dipende interamente da chi posa.

Come si verifica prima, non dopo

  • Chiedete che l’umidità residua venga misurata e che il valore finisca nel preventivo.
  • Chiedete una prova di strappo sul supporto preparato, non solo a occhio.
  • Chiedete quale preparazione meccanica è prevista, con quale macchina.
  • Chiedete la scheda del ciclo effettivamente applicato alla consegna: è il documento che serve se un giorno bisogna discutere di una garanzia.