Epossidica o poliuretano-cemento?
Non è una questione di qualità né di prezzo: sono due prodotti per due problemi diversi. Come si capisce quale dei due riguarda il vostro locale.
Sono i due sistemi che vi verranno proposti nove volte su dieci, e vengono spesso presentati come "quello normale" e "quello che costa di più". Non è così. Risolvono due problemi diversi, e sceglierli per prezzo è il modo più rapido di rifare il pavimento due volte.
L’epossidica: durezza e abrasione
È il sistema di riferimento per capannoni e magazzini. Dà una superficie dura, compatta, facile da pulire e disponibile in qualsiasi tinta, e regge molto bene il traffico di muletti e i carichi puntuali delle scaffalature. È la scelta corretta nella grande maggioranza dei locali asciutti.
Il suo limite è il calore e l’acqua calda. Un’epossidica lavata regolarmente con acqua a temperatura alta, o sottoposta a sbalzi termici veri, lavora diversamente dal calcestruzzo sotto e prima o poi se ne stacca. Non è un difetto del prodotto: è il prodotto usato fuori dal suo campo.
Il poliuretano-cemento: shock termico e aggressione chimica
Nasce esattamente per quel limite. Sopporta lavaggi ad alta temperatura, vapore, grassi e acidi organici, e si dilata in modo molto più simile al supporto, quindi regge lo shock termico senza distaccarsi. È il sistema abituale in caseifici, macellerie, cucine industriali, birrifici e cantine.
Costa di più e ha una finitura meno "a specchio". Chi lo installa in un magazzino asciutto sta vendendo una prestazione che quel magazzino non userà mai.
Le domande che decidono
- Il pavimento viene lavato con acqua calda o vapore? Se sì, poliuretano-cemento.
- Ci finiscono sopra grassi animali, oli alimentari o acidi organici? Se sì, poliuretano-cemento.
- C’è una cella frigorifera, o un forno, o un portone che d’inverno resta aperto sull’area? Sbalzo termico: poliuretano-cemento.
- È un locale asciutto con muletti, scaffali e pulizia meccanica? Epossidica, e la spesa in più si mette nella preparazione del supporto.
Un ultimo punto che conta più della scelta fra i due: entrambi si staccano se il massetto non è preparato e se è umido. La chimica del prodotto non recupera un supporto sbagliato.